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A02.22 - Canti Alpini - Gruppo Alpini di Sannazzaro de' Burgondi - Sezione di Pavia
 

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2015 e aggiornati il 08/05/2016

 
I testi delle canzoni che accompagnavano i soldati nelle lunghe ore in trincea, durante le marce, canti nati, tranne qualche eccezione, nel fango delle trincee per farsi compagnia e sconfiggere la nostalgia degli affetti familiari e la paura dell'assalto. Ma anche le canzoni di protesta nate dal disagio e dai pericoli della guerra.
Chiamati alle armi molti poeti, nel freddo delle trincee, partorirono opere rimaste immortali. Prive della retorica di stato queste poesie testimoniano le tristi condizioni e i sentimenti dei soldati in guerra.



Nota al testo del canto

Alcuni testi differiscono dalle versioni cantate addirittura per strofe intere che spesso nella versione musicata vengono eliminate completamente. Questo e' dovuto alla fonte dei testi presi in esame che risultano a volte diversi a seconda di chi li cantava o il momento in cui venivano usati. Nonostante questo il loro significato sociale e valore storico non ne viene assolutamente sminuito.

 

Sui monti Scarpazi

Scarica Mp3 (MB 4,42)


Quando fui sui monti Scarpazi
"miserere" sentivo cantar.
T'o cercato fra 'l vento e i crepazi
Ma una croce soltanto 'o trovà.

O mio sposo eri andato soldato
per difendere l'imperator,
ma la morte quassù hai trovato
e mai più non potrai ritornar.

Maledeta la sia questa guera
Che mà dato si tanto dolor.
Il tuo sangue hai donato a la tera,
hai distrutto la tua gioventù.

Io vorei scavarmi una fossa,
sepelirmi vorei da me
per poter colocar le mie ossa
solo un palmo distante da te.

Quando fui sui monti Scarpazi
"miserere" sentivo cantar.

 


 

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