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A02.21 - Canti Alpini - Gruppo Alpini di Sannazzaro de' Burgondi - Sezione di Pavia
 

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2015 e aggiornati il 08/05/2016

 
I testi delle canzoni che accompagnavano i soldati nelle lunghe ore in trincea, durante le marce, canti nati, tranne qualche eccezione, nel fango delle trincee per farsi compagnia e sconfiggere la nostalgia degli affetti familiari e la paura dell'assalto. Ma anche le canzoni di protesta nate dal disagio e dai pericoli della guerra.
Chiamati alle armi molti poeti, nel freddo delle trincee, partorirono opere rimaste immortali. Prive della retorica di stato queste poesie testimoniano le tristi condizioni e i sentimenti dei soldati in guerra.



Nota al testo del canto

Alcuni testi differiscono dalle versioni cantate addirittura per strofe intere che spesso nella versione musicata vengono eliminate completamente. Questo e' dovuto alla fonte dei testi presi in esame che risultano a volte diversi a seconda di chi li cantava o il momento in cui venivano usati. Nonostante questo il loro significato sociale e valore storico non ne viene assolutamente sminuito.

 

Stelutis Alpinis

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Se tu vens cà sù ta' cretis
là che lôr mi àn soterât,
al è un splàz plen di stelutis;
dal miò sanc l'è stât bagnât...

Par segnâl, une crosute
jè scolpide lì tal cret;
fra che' stelis 'nàs l'erbute,
sot di lor jo dùar cujet.

Ciol, su ciol, une stelute
che ricuardi il nestri ben:
tu 'i darâs 'ne bussadute
e po' plàtile in tal sen.

Quant' che a ciase tu sês sole
e di cûr tu preis par me,
il miò spirt ator ti svole:
jo e la stele 'o sin cun te.

Ma 'ne dì quant che la vuere
a' sara un lontan ricùard
tal to cûr, dulà ch'al jere
stele e amôr, dut sara muart.

Restarà par me che stele
che 'l miò sanc a là nudrit
par che lusi simpri biele
su l'Italie a l'infinit.


Traduzione: Stelle alpine

Se giungi quassù, tra le rupi
dove "essi" mi hanno sepolto,
c'è uno spiazzo fiorito di stelle alpine;
del mio sangue è stato bagnato.

Per segnale una piccola croce
è scolpita lì nella roccia.
Tra quelle stelle nasce l'erbetta,
ed io, sotto, riposo in pace.

Cogli, sù, cogli una stella alpina
che ricordi il nostro amore:
tu le darai un trepido bacio
e poi nascondila nel seno.

Quando a casa sei sola,
e di cuore preghi per me,
il mio spirito ti aleggerà d'intorno:
io e la stella saremo con te.

Ma quando la guerra
sarà un ricordo lontano
nel tuo cuore, dove c’era
stella e amore, tutto sarà morto

Resterà per me quella stella
che il mio sangue ha nutrito
perché splenda sempre bella
sull’Italia all’infinito














 


 

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