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A02.02 - Canti Alpini - Gruppo Alpini di Sannazzaro de' Burgondi - Sezione di Pavia
 

Gli argomenti trattati sono stati inseriti da Ing. Michele Cuzzoni nel 2015 e aggiornati il 08/05/2016

 
I testi delle canzoni che accompagnavano i soldati nelle lunghe ore in trincea, durante le marce, canti nati, tranne qualche eccezione, nel fango delle trincee per farsi compagnia e sconfiggere la nostalgia degli affetti familiari e la paura dell'assalto. Ma anche le canzoni di protesta nate dal disagio e dai pericoli della guerra.
Chiamati alle armi molti poeti, nel freddo delle trincee, partorirono opere rimaste immortali. Prive della retorica di stato queste poesie testimoniano le tristi condizioni e i sentimenti dei soldati in guerra.



Nota al testo del canto

Alcuni testi differiscono dalle versioni cantate addirittura per strofe intere che spesso nella versione musicata vengono eliminate completamente. Questo e' dovuto alla fonte dei testi presi in esame che risultano a volte diversi a seconda di chi li cantava o il momento in cui venivano usati. Nonostante questo il loro significato sociale e valore storico non ne viene assolutamente sminuito.

 

Addio padre e madre addio

Scarica Mp3 (MB 2,89)


Addio padre e madre addio,

che per la guerra mi tocca di partir,

ma che fu triste il mio destino,

che per l'Italia mi tocca morir.



Quando fui stato in terra austriaca

subito l'ordine a me l'arrivò,

si dà l'assalto la baionetta in canna,

addirittura un macello diventò




E fui ferito, da una palla al petto,

e i miei compagni li vedo a fuggir

ed io per terra rimasi costretto

mentre quel chiodo lo vedo a venir.



" Fermati o chiodo, che sto per morire,

pensa a una moglie che piange per me ",

ma quell'infame col cuore crudele

col suo pugnale morire mi fà



Sian maledetti quei giovani studenti

che hanno studiato e la guerra voluto,

hanno gettato l'Italia nel lutto

per cento anni dolor sentirà



Anonimo 1916

Canto inviato da Fabio Palazzi

 

 


 

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